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Finali di stagione…

Giorni infiniti, intensi, fatti di emozioni, condivisioni, incontri e sacrifici che valgono i mille sorrisi; calori del cuore che battono quelli dell’aria, piena di noi.

Ps: nelle foto manca qualcuno, ci rifaremo presto 😉

Mi sa che è stato il vino

La Compagnia di Formazione Teatro Quindi torna ad uno dei suoi generi di maggior successo: la Black Comedy. Dopo esperimenti ed esperienze diverse sentiamo di aver cresciuto ulteriormente il bagaglio tecnico da poter riportare anche alla commedia brillante e di carattere.
Un testo che si rifà ai classici cult del teatro e della pellicola del secolo scorso. Siamo negli anni ’30, pieni di quel fascino che mette in contrasto provincialismo e modernità, gentilezza e cattiverie, merletti e veleni. Nell’ignoranza diretta da un finto buonsenso anche i valori più basici sono capovolti, dando vita ad equivoci potenti e freschi come scritti ai nostri giorni.
Da queste basi sono quasi esplosi i personaggi, ricchissimi di accenti, che abbiamo imbrigliato in alchimie piene di ritmi strutturati per godere del divertimento massimo.
Una commedia con cui è un onore e un piacere confrontarsi. A casa delle ziette Brewster, tra deliri militareschi, inseguimenti di polizia, promesse di matrimonio e omicidi, tanti, troppi, nascosti in cantina tra i ricami di famiglia.

Regia: Manuele Guarnacci,
Aiuto Regia: Francesca Diletta Raso,
Costumi: Eleonora Febbo,
Fotografie: Carmine Picariello
CON: Flavia Sermoneta, Federica Rinaldi, Natalia Statuti, Francesco Mercuri, Claudio Capaldo, Gilberto Di Leva, Eleonora Di Rienzo, Eleonora Febbo, Cinzia Di Tosto, Lorenzo Papari

Sabato 22, Domenica 23, Lunedi 24 Giugno 2019
Teatro Tordinona
Via degli Acquasparta 16
(lungotevere altezza Piazza Navona)

Biglietti: 10€ + 3€ tessera del teatro.
Per informazioni e prenotazioni:
botteghino del teatro: 067004932
email della compagnia: formazione.teatroquindi@gmail.com

evento facebook: https://www.facebook.com/events/2844048475735556/

Lo spettacolo è frutto dei corsi tenuti da Teatro Quindi in collaborazione con il Teatro Aurelio

Workshop Scrittura

Signore e signori, con piacere vi presentiamo il primo workshop organizzato da Teatro Quindi frutto di un sondaggio sottoposto ai nostri iscritti.

Forse ispirati dal tema della nostra stagione, intitolata “Raccontiamoci”, sono arrivate molte adesioni per approfondire le tecniche di scrittura. Tra le varie persone contattate la fortuna ci ha fatto incontrare un eccellente insegnante nascosto in una bella persona: Marcello Cantoni.

Prenotatevi per questo incontro speciale, DOMENICA 12 MAGGIO dalle 16 alle 20. È richiesto solo un contributo di 5 euro per partecipare.

Per saperne di più scarica il pdf di presentazione qui sotto 😉






												
					

Aggiornamenti…e novità!

Periodo intenso di attività ed emozioni… ed infine una novità:

– La Compagnia di Formazione rimescola le carte per i nuovi progetti, con ancora in dosso il calore del pubblico che ha riempito con sold out tutte le sere e complimenti sorprendenti per la grande esperienza del percorso di “Cioccolato e Arancia”.

– Tutti i 6 corsi di recitazione monosettimanali hanno iniziato le prove a tavolino degli spettacoli che li vedranno coinvolti, tra risate, emozioni e voglia di dare il massimo! Ognuno con il suo personaggio da scoprire e vivere e accompagnare fino all’attesissimo sipario.

– Il Corso di Regia è arrivato al termine, e l’adrenalina e l’euforia dell’ultima lezione pratica è valsa come perfetto saluto per un gruppo che ha lavorato con tanta passione, curiosità e impegno.

– NOVITA’: Da domani inizierà un nuovo Laboratorio che vedrà unirsi sia allievi esterni, sia partecipanti agli altri gruppi che hanno voglia di divertirsi e perfezionarsi ulteriormente nel percorso laboratoriale. Ogni Venerdi dalle 21.00 alle 23.00, ci sono ancora posti liberi!

Ps: con tutto questo lavoro sul palco… non abbiamo il tempo di creare 4 post diversi. Per saperne di più veniteci a trovare ðŸ˜‰

Ph: Fabrizio Bonifazi
ph: Fabrizio Bonifazi

La Compagnia di Formazione presto in scena!

Il: 15-16-17 Febbraio 2019, presso: Altrove Teatro Studio
La Compagnia di Formazione Teatro Quindi presenta:


CIOCCOLATO E ARANCIA

Cosa succede se un matrimonio tanto atteso si frantuma prima ancora di iniziare, con lo sposo che non si presenta all’altare? Sicuramente, purtroppo, si torna a casa, con la torta in mano, annullando il pranzo al ristorante. E poi?

Da qui partono tutte le vicende e i racconti agrodolci dei familiari e degli invitati a queste nozze mai celebrate. Li scopriamo tornando sempre al momento del rientro a casa, da più punti di vista. Nel primo quadro, ambientato in salotto, vediamo i legami e le aspettative dei personaggi. Ma cosa succedeva intanto nelle altre stanze? Riavvolgiamo il tempo indietro di una mezz’ora per conoscere, nel secondo quadro, i segreti che si snocciolavano intanto in cucina. Infine, curiosi di cosa stesse nel frattempo accadendo in giardino, torniamo ancora all’inizio della storia per seguire le vicende fuori dalla porta di casa, tra la pioggia ed il sole che spazzeranno via le confusioni e lasceranno spazio a nuove soluzioni.


SINOSSI: Stefania è una scrittrice senza troppi successi, che vive ancora con il fratello e la sua famiglia. Arrivata all’altare, però, il suo promesso sposo non si è presentato. Suo fratello, Silvio, ha paura di doverla riprendere in casa sua, creando ulteriori crisi con sua moglie Maria Elena e con i problematici figli Anna e Raffaele. L’altro fratello, Vittorio, un immobiliarista sposato con una giovane innamoratissima moglie, Dafne, è preoccupato per la casa che doveva vendere alla nuova coppia. Tra gli invitati c’è anche l’editore di Stefania, Pietro, e la sua fidanzata Greta, sconvolti all’idea di doversi sposare, loro si spera di sì, tra un mese. Quando in casa si presenta Patrizia, una avvocatessa che nessuno aspettava, tutto inizia a cambiare forma ed i segreti di ognuno prendono corpo, con i loro sorprendenti perchè.


NOTE: Il testo nasce come frutto di un laboratorio sul racconto avviato a Settembre. Inizialmente doveva essere solo una piccola parentesi di formazione di inizio stagione… invece si è rivelata ricca di spunti artistici, stimolando tanti aspetti tecnici ed umani. Nuove parole, nuove voci, nuove interpretazioni, nuovi corpi in movimento, un gruppo collaudato che si scopriva nuovo. La decisione di scrivere un nostro testo è nata da questa esigenza: riuscire a portare sul palcoscenico tutto questo materiale così prezioso. La storia che abbiamo trovato, di questo bizzarro non-matrimonio, e la sua dinamica particolare (le “tre stanze” che vivono i parallelo, con un nastro temporale che si riavvolge ogni volta per far scoprire al pubblico mano a mano i misteri), pur nella sua complessità ci ha permesso di lavorare in piena fantasia, costretti a soluzioni originali e sempre nuove, in una totale rottura degli schemi classici del teatro.


Testo originale scritto dalla compagnia.
Regia di Manuele Guarnacci
Assistente: Francesca Raso
Costumi: Eleonora Febbo

Con: Francesco Mercuri, Flavia Sermoneta, Cinzia Di Tosto, Lorenzo Papari, Eleonora Febbo, Claudio Capaldo, Natalia Statuti, Eleonora Di Rienzo, Federica Rinaldi, Gilberto Di Leva.


Biglietti: interi 10€,+ 2€ tessera associativa del teatro.
Ridotti (under 12): 5€.
Si consiglia la prenotazione al numero: 3398175904
per informazioni: www.teatroquindi.it, Profilo Quindi, Teatro Quindi

Per l’evento facebook fai click qui!

Gran Galà Teatro Quindi

Anche quest’anno, nel mezzo dell’inverno e delle abbuffate natalizie, non vi lasciamo soli!

Il tema sarà bello quanto noi lo saremo,

Tutti in ghingheri per goderci questo tempo insieme

più creativi che mai

pronti a riempire la nostra vita di Teatro

pronti a riempire il nostro Teatro di vita.

 

 

 


Evento ad ingresso gratuito riservato agli iscritti e agli invitati.

Per informazioni: info.teatroquindi@gmail.com


 

La Compagnia di Formazione vi aspetta con “LA COLPA E’ NEL GIARDINO”

LA COLPA E’ NEL GIARDINO

Lunedi 02 Luglio 2018, ore 21.00 – Teatro: Piccolo Eliseo

Note al testo:

Edward Albee (autore anche di “Chi ha paura di Virginia Wolf”) riadatta questo testo perfezionando l’originale di Giles Cooper e a lui dedicandola. Debutta a New York nel 1967, cinquantuno anni fa, quando negli Stati Uniti si iniziava ad assaporare l’amarezza di alcune derive morali del capitalismo. In Italia l’evidenza di questa sensazione è arrivata più tardi e noi abbiamo deciso di ambientarci a metà strada, in pieni anni ’90.

E’ in quegli anni che abbiamo riconosciuto le radici più vive della disumanizzazione dei nostri rapporti, quando “avere” è iniziato ad essere necessario e “dare” è diventata una opzione sfigata. I personaggi di questo testo sono cinici, crudeli e pronti a vendere la propria umanità e dignità più profonda pur di mantenere lo status apparente. Pronti a farsi assassini e puttane pur di non sentirsi soli.

Note di regia:

Il percorso di questo spettacolo è tra i più complessi che la Compagnia abbia messo in scena in questi anni, eppure il risultato è il più lineare e agile da seguire. Tutto è nato con l’idea di sfruttare per la messa in scena le basi di alcuni esercizi di laboratorio che negli anni abbiamo sperimentato. In particolare alcune tecniche sui movimenti scenici sembravano perfette per questo testo così simbolico, corale e incentrato sulle derive morali moderne.

Dopo un primo periodo di intensa sperimentazione, però, ci siamo resi conto che il laboratorio deve rimanere tale; stavamo rischiando di portare sul palco i nostri virtuosismi tecnici e poco più. Chi ci segue sa quanto invece teniamo al “Quindi” che lo spettatore istintivamente cerca di cogliere in ciò che vede ed è su quello che nella seconda fase abbiamo deciso di concentrarci con rinnovato vigore.

Abbiamo scoperto così un testo molto più ricco e dinamico di quanto credessimo inizialmente. Il ritmo, di importanza fondamentale per un autore come Edward Albee, ha iniziato a prendere vita e a guidarci in maniera quasi naturale. Prova dopo prova abbiamo riconosciuto quanto questo spettacolo iniziasse a rispecchiare la crescita del nostro percorso: abbiamo ritrovato elementi di tutti gli spettacoli passati della Compagnia e sono state necessarie tutte le tecniche acquisite in precedenza, compresi gli esperimenti fisici della prima fase di queste prove. Un lavoro sofisticato per un risultato diretto, senza fronzoli e pieno di dinamica e ironia.

 

Da un testo di: Edward Albee

Regia di: Manuele Guarnacci

Selezione Costumi di: Eleonora Febbo

Con: Claudio Capaldo, Natalia Statuti, Alessandra Fabbri, Flavia Sermoneta, Cinzia Di Tosto, Francesca D’anna, Eleonora Febbo, Federica Rinaldi, Lorenzo Papari, Daniele Fabbri, Eleonora Di Rienzo, Gilberto Di Leva

 

Piccolo Eliseo

Via Nazionale 183, 00184 Roma

Biglietti: Intero 15 €, Ridotto 12 €, Gruppi (minimo 8 persone) 10€

Per prenotare: info.teatroquindi@gmail.com

 

Evento speciale di fine anno!

Superati brillantemente tutti gli spettacoli di fine anno dei nostri corsi (Tranne la Compagnia di Formazione che debutterà il 2 Luglio), ancora pieni di emozione, siamo lieti di annunciare un finale di “defaticamento teatrale” pieno di novità:

  • Incontro di laboratorio con tutti gli iscritti dei nostri corsi
  • Premiazione degli Oscar Teatro Quindi 2018
  • Grandi saluti e festeggiamenti di fine anno.

Essiateci!

Spettacoli finali dei nostri corsi

Produzione invernale della Compagnia di Formazione: L’INNESTO

La Compagnia di Formazione Teatro Quindi
è lieta di presentare la sua produzione invernale 2017/2018:

L’INNESTO, di L. Pirandello
con un prologo tratto da LO STUPRO di F.Rame

9-10-11 Febbraio 2018
Ven e Sab ore 21.00, Dom ore 18.00

Teatro Furio Camillo
Via Camilla 44
0697616026

NOTE DI REGIA:
La Compagnia e i suoi progressi artistici questa volta accettano un compito molto importante. La violenza sulle donne è un argomento talmente dibattuto oggi che la confusione e le banalità rischiano di prendere il sopravvento.
 
Nel 1917, un secolo fa, Luigi Pirandello scriveva “L’innesto” riuscendo ad incanalare problematiche e soluzioni che ci fanno da lezione. Possibile che cento anni dopo ancora regna la confusione?
 
I progressi più importanti nella storia italiana (leggi sul divorzio, sull’aborto, la fine del patriarcato…) si devono a storie come quella di Franca Viola, al suo esempio e al dibattito che ne è seguito. Questa ragazza siciliana, vittima di stupro nel 1965, rifiutò di sposare il suo violentatore (che avrebbe così “riparato il danno”) e con l’aiuto della famiglia e del suo fidanzato combatté per la sua dignità. Per questo abbiamo deciso di ambientare il testo di Pirandello nel 1967, nella Sicilia di Franca Viola. E’ stato, oltre che un importante omaggio, un punto di incontro storico tra noi e Pirandello.
 
Mancava solo un passaggio: Pirandello si concentra soprattutto sulle vicende che seguono la violenza, attorno alla famiglia della ragazza, senza immedesimarsi totalmente in lei e nel trauma. Servivano le parole di una donna che avesse vissuto su di sé e sentito attorno a sé cosa vuol dire. Franca Rame, nel suo monologo “Lo stupro” le ha trovate. Da qui abbiamo deciso di far iniziare il nostro spettacolo. Perché da qui, improvvisamente, iniziano tante storie che dobbiamo cercare di superare.

 

REGIA: Manuele Guarnacci

Con: Francesca D’Anna, Eleonora Febbo, Lorenzo Papari, Eleonora Di Rienzo, Federica Rinaldi, Natalia Statuti, Alessandra Fabbri, Claudio Capaldo, Gilberto Di Leva, Cinzia Di Tosto.
Assistente: Flavia Sermoneta
Fotografie: Carmine Picariello

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